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Cipolla piatlina bionda di Andezeno

Definizione
Il suolo di Andezeno e delle zone circostanti è caratterizzato da un elevato contenuto in sabbia e limo e dunque è sciolto, leggero e leggermente alcalino, tutte caratteristiche pedologiche che ben si prestano alla coltivazione della cipolla. Con il tempo nella zona è stato selezionato un ecotipo autoctono di cipolla, conosciuto come cipolla piatlina bionda di Andezeno, che è caratterizzata, come indica il nome, da bulbi di forma appiattita ed epidermide dorata; il sapore è dolce e poco piccante. Per le sue caratteristiche estetiche, può essere confusa con la cipolla piatta di Stoccarda. Si tratta in ogni caso di un ecotipo geneticamente distinto. Il peso medio dei bulbi varia tra 20 e 200 g.

Rispetto ad altre varietà in commercio, le Cipolle piatline bionde di Andezeno si caratterizzano per la polpa particolarmente tenera (che consente una rapida cottura) e per la lunga conservabilità.
L’elevata tenerezza della polpa rappresenta, ai fini dell’utilizzo in cucina, un pregio, mentre questa diviene commercialmente un difetto, poiché la rende poco adatta alle manipolazioni. La cipolla piatlina bionda di Andezeno si presta bene per il tradizionale piatto delle cipolle farcite con la carne tritata e poi cotte al forno.
I produttori locali di Cipolla piatlina bionda di Andezeno provvedono direttamente alla riproduzione della semente. Per evitare incroci con le altre tipologie varietali, si cercano ambienti isolati all’interno dei quali posizionare le piante portaseme. Quando le infiorescenze sono mature, si procede al taglio ed alla separazione dei semi dalle parti vegetali. I semi sono poi conservati dall’azienda agricola in locali freschi ed asciutti e riutilizzati per le successive semine. Le cipolle piatline bionde di Andezeno sono seminate tra dicembre e marzo; le piante germogliano in primavera. Le cipolle piatline bionde di Andezeno sono estratte dal terreno manualmente da fine luglio ai primi di agosto, quando le piante giunte a maturazione piegano al suolo la parte aerea; le operazioni di raccolta sono rigorosamente manuali, perché, a differenza delle varietà più comuni, queste cipolle presentano una polpa tenera e le operazioni di cavatura meccaniche potrebbero determinare danni alle foglie esterne, compromettendo la conservabilità dei bulbi. Dopo una breve fase di permanenza sul terreno, i bulbi raccolti vengono conservati in magazzini di stoccaggio, che devono essere asciutti, freschi e ventilati, al fine di prolungare la fase di conservazione dei bulbi, oppure in celle frigorifere, che bloccano la germinazione primaverile. I bulbi stoccati sono poi sottoposti alla pulitura prima della loro immissione sul mercato, con asporto delle guaine fogliari esterne deteriorate e con taglio della parte aerea a pochi centimetri dal colletto. Grazie alle moderne tecniche di conservazione, la vendita della cipolla piatlina bionda di Andezeno inizia a settembre e prosegue sino a giugno inoltrato.

  • Zona di produzione: La zona di produzione comprende il comune di Andezeno ed alcune zone vocate dei comuni limitrofi.
  • La storia: secondo fonti orali ad Andezeno la coltivazione delle cipolle avviene da secoli ed ha portato a creare diverse selezioni locali di cipolle con caratteristiche che si differenziano dalle altre comuni varietà in commercio nel mondo. Ad Andezeno annualmente si svolge la Sagra del Cardo e della Cipolla.
  • Tutela legislativa: la cipolla piatlina bionda di Andezeno è classificata come "Prodotto agroalimentare tradizionale del Piemonte", ai sensi dell'art. 8 del D.lgs. 30 aprile 1998, n. 173, del Decreto Ministeriale n. 350 dell'8 settembre 1999 e dell'Allegato alla Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte del 16 aprile 2013, n. 51-5680. La cipolla piatlina bionda di Andezeno fa parte del "Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino".

Produttori
Gunetti Giuseppe
Aziende agricole
Listello Luigi
Aziende agricole
Cipolla piatlina bionda di Andezeno
Cipolla piatlina bionda di Andezeno
(foto di: (Immagine tratta dal sito www.cucchiaio.it))
 
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