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Coniglio grigio di Carmagnola

Definizione

a) Caratteri morfologici

Tipo: è una razza media con corpo allungato, spalle e lombi carnosi, dorso forte e ben curvato, arti mediamente lunghi con cuscinetto plantare rivestito da pelo folto. La testa è leggermente allungata, le orecchie forti portate a V di lunghezza massima di 14 cm, l'occhio è bruno.
Pelliccia: folta e soffice con pelo di media lunghezza di colore grigio, più chiaro nella regione ventrale, sulla faccia mediale e plantare degli arti posteriori e nella parte inferiore della coda. E' presente una macchia triangolare più chiara sulla nuca; il sottopelo è grigio o grigio chiaro senza mai diventare bianco mentre appare scura la faccia dorsale della coda. Le unghie sono pigmentate.
Peso: il peso vivo dei maschi adulti varia da 3,5 a 5,5 kg, quello delle femmine adulte da 3 a 4,5 kg. Sono considerati difetti gravi le orecchie da ariete, il sovracolore fulvo o l'occhio rosso.

b) Caratteri produttivi
I soggetti allevati presentano un incremento giornaliero di 27-30 g/dì e raggiungono mediamente 1,6 kg a 60 giorni di età e 2,6 kg a 90 giorni; a seconda delle esigenze dei consumatori possono, quindi, essere macellati tra i 2 e i 3 mesi di età.

c) Caratteri riproduttivi
I parametri riproduttivi - valutati esclusivamente su un campione di soggetti allevati presso il Centro Allevamento di Carmagnola - possono essere considerati medi essendo risultata la fertilità pari a 80%, i nati vivi per parto mediamente di 7,5 e gli svezzati per parto di 5-6. E' ancora elevata la mortalità neonatale (Zoccarato, 1986).

  • Zona di produzione: Quasi completamente scomparso, si trovano pochi esemplari in purezza; le operazioni di recupero della razza sono effettuate presso il Centro di Allevamento del Dipartimento di Scienze Zootecniche - Facoltà di Agraria di Torino. La razza è tipica del Carmagnolese.

  • La storia: Il coniglio grigio di Carmagnola si è originato da una popolazione locale di conigli comuni a mantello grigio, molto diffusa nelle aziende piemontesi alla fine degli anni cinquanta del Novecento. Tale varietà locale, quasi completamente scomparsa agli inizi degli anni ottanta del secolo scorso, almeno come razza pura, è stata ora riscoperta e studiata, aumentandone la diffusione. La consistenza attuale di esemplari di questa razza non è nota. Si sa che un nucleo in purezza di 10 maschi e 70 femmine è allevato a Carmagnola, presso il Centro di Allevamento del Dipartimento di Scienze Zootecniche della Facoltà di Agraria dell'Università di Torino. Dal 1982 si è avviata una iniziativa di recupero di questa razza locale dimostratasi interessante ai fini produttivi. Il nucleo su cui si opera, essendo relativamente "chiuso", ha imposto un programma di accoppiamenti con controllo della consanguineità. Attualmente vi è un crescente interesse per i maschi e i lavori sono, quindi, indirizzati alla creazione di una linea maschile senza però trascurare la finalità della salvaguardia della razza-popolazione.

  • Tecniche di allevamento: i conigli grigi di Carmagnola sono allevati in piccoli nuclei, con sistema estensivo familiare, a terra o in gabbie di legno e alimentati con erba e fieno e scarti di cucina. Il coniglio grigio viene utilizzato in genere solamente per il consumo familiare. Solo raramente, in casi di eccedenze, questo coniglio è venduto sul mercato.

  • Tutela legislativa: Il coniglio grigio di Carmagnola è classificato come "Prodotto agroalimentare tradizionale del Piemonte", ai sensi dell'art. 8 del D.lgs. 30 aprile 1998, n. 173, del Decreto Ministeriale n. 350 dell'8 settembre 1999 e dell'Allegato alla Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte del 16 aprile 2013, n. 51-5680.

Riferimento bibliografici:
Pagano Toscano G., Benatti G., Zoccarato I., Contributo alla conservazione di una popolazione locale di conigli grigi, Coniglicoltura, 1983, 11, 51-54.
Zoccarato I., Pagano toscano G., Benati G., Una razza di conigli Grigi da conservare: valore zootecnico e possibilità di miglioramento, Coniglicoltura, 1986; 2, 41-43.
Pagano Toscano G., Zoccarato., BenattiG., Lazzaroni C., Caratterizzazione e valorizzazione dei una popolazione locale di conigli, Ann. Acc. Di Agricoltura di Torino, 1991, 133, 85-89.
Lazzaroni C., Leveroni Calvi S., Valutazione del seme del coniglio Grigio di Carmagnola: primi risultati, Comunicazione 7° Convegno Unità di Ricerca Coordinata CNR "Allevamento Piccole Specie", Cesena, 29-30 marzo 1995.
Lazzaroni Cl, Pagano Toscano G., Il mantello nel coniglio Grigio di Carmagnola: risultati di una selezione fenotipica, Rivista di coniglicoltura, 1998, 1, 33.35.

Sito internet per approfondimenti: www.asproavic.com


Coniglio grigio di Carmagnola
Coniglio grigio di Carmagnola
(foto di: Aree protette Po Torinese)
 
Coniglio grigio di Carmagnola
Coniglio grigio di Carmagnola
(foto di: Aree protette Po Torinese)
 
Conigli grigi di Carmagnola
Conigli grigi di Carmagnola
(foto di: Aree protette Po Torinese)
 
Conigli grigi di Carmagnola
Conigli grigi di Carmagnola
(foto di: Aree protette Po Torinese)
 
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